Corea del Sud, rimosso il presidente Yoon. Ha violato la Costituzione

 Lo ha deciso la Corte Suprema dello Stato. Nuove elezioni  si profilano a giugno 

Violazione della Costituzione. E’ la sentenza emessa dalla Corte Suprema della Corea del Sud che ha rimossa dal suo incarico di presidente Yoon Suk- yeol.

La decisione arriva dopo l’approvazione  dell’impeachment  da parte del Parlamento  suggerita da lui sulla legge marziale, giudicata incostituzionale e lontano dai principi della democrazia nel Sud della Corea.  Yoon comunque non si è limitato a dichiarare questa legge, ma ha mobilitato polizia e forze militari per impedire al   Parlamento coreano di svolgere la sua attività.

Entro 60 giorni nel Paese si svolgeranno quindi le elezioni. Data possibile quella del 3 giugno.  Al posto di Yoon Suk – yeol, nel frattempo,  ci sarà il presidente ad interim il primo ministro Han Duck- soo.

Poco dopo sono arrivate le scuse  del presidente che ha spiegato che l’introduszione della legge marziale era soltanto un deterente per cercare di arginare l’attacco, a detta sua, del partito democratico che aveva messo il bastone tra i piedi sul suo programma, accusato alcuni alti funzionari e tagliato il bilancio del governo.

Secondo altre fonti, invece, Yoon potrebbe aver proclamato  il governo militare  per proteggere  sua moglie  dagli attacchi  di un’inchiesta parlamentare sulla manipolazione dei prezzi  e l’accettazione di un regalo, senza che lui lo sapesse, di una borsa  firmata  del valore superiore ai 2mila dollari.

a cura della redazione

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