Il mondo in preda all’altra guerra, quelle dei dazi. A provocarla è il nuovo regime del presidente statunitense Donald Trump sulle esportazioni verso gli Stati Uniti. Le tariffe sono diverse da paese a paese ed avranno effetto immediato.
Tra i paesi più colpiti la Cina che dovrà pagare una sopratassa per l’esportazione verso gli USA del 54%. L’ Unione Europea dovrà invece sborsare il 20%, mentre la Gran Bretagna di Keri Starmer si ferma al 10%; soglia minima questa che andrà in vigore il 5 aprile, mentre il 9 aprile partiranno le tassazioni più pesanti.
Parzialmente colpiti stati come il Canada e il Messico che saranno costretti a pagare dazi del 5% su alcuni beni. A pagare a caro prezzo le decisioni prese da Trump saranno soprattutto Vietnam, Cambogia, Sri Lanka, Mianmar, dove si è verificato il tremendo terremoto e Laos.
La guerra dei dazi si ripercuote anche sulle borse europee. Cali si registrano a Piazza Affari con Fise Mib che scende al 3,59%. Difficoltà anche a Parigi, Francoforte, Amsterdam, Londra, Madrid e in altre città tranne a Lisbona dove i ribassi sono minimi.
Danni rilevanti si riscuotono nei brand di grande risonananza tra cui Adidas e Siemens. Il rischio? La recessione prima di tutto negli Stati Uniti, con tanta inflazione e disoccupazione.
Il presidente francese Macron è su tutte le furie. Sua intenzione, sospendere gli investimenti negli Stati Uniti. La decisione di Trump – ha detto il leader della Francia – è brutale ed infondata.
Il Vietnam, uno dei paesi più colpiti dalle tassazioni americane, ha chiesto, tramite il suo presidente, una risposta urgente che deve partire dai paesi penalizzati. Preoccupata anche l’Associazione costruttori automobili UE che chiede intesa con gli americani.
Il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, nonostante le penalizzazioni verso il nostro paese, difende le decisioni prese dal governo Trump, mentre la presidente della Commissione Ue Von der Leyen ha detto: Siamo pronti a reagire e a negoziare finchè non è troppo tardi. Finalizzeremo il primo pacchetto di contromisure sull’acciaio e prepareremo altri controdazi.”
Critiche sulle decisioni di Trump arrivano anche dal cancelliere tedesco uscente Scholz. “Siamo pronti per discutere ed evitare una guerra commerciale”
“I dazi Usa non sono conformi alle norme di commercio e danneggiano gravemente diritti ed interesssi della parti coinvolte. Ci opporremo – fa sapere la Cina.
a cura della redazione









