E’ stato approvata dal Senato la fiducia sulla Legge di Bilancio per il 2025. I voti favorevoli sono stati 112. I contrari 67. Un astenuto.
Dopo il voto, la Manovra ha avuto il si dell’Assemblea con 108 voti, 63 no e un astenuto.
La Legge di Bilancio di 30 miliardi, comprende anche il blancio pluriennale per il triennio 2025/2027.
Nel testo di legge ci sono alcune modifiche.
Taglio del Cuneo fiscale con bonus fino a 20 mila euro di reddito. detrazione fino a 40 mila euro Irpef rimodulata su tre scaglioni.
Incendivi assunzioni: maxidezione del 120% per nuove assunzioni ( 13o% per i fragili)
Stretta Naspi: 13 settimane di contributi dopo cessazione lavoro a tempo indeterminato
Flat Tax Dipendenti: Aumento di 35 mila euro
Turnover: blocco parziale nella PA ( esclusi enti locali, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e Ricercatori)
Ires premiale: Imposta ridotta di 4 punti
Contratti PA : Fondi per rinnovi
Per le famiglie:
1000 euro una tantum per nuovi nati/adottati ( Isee fino a 40 mla euro)
Quoziente familiare: Nuove detrazioni con vantaggi crescenti per figli (per reddito fino a 75 mila euro)
Congedi parentali: 3 mesi all’80%
Bonus nido per Isee fino a 40 mila euro
Mamme lavoratrici: ci sarà esonero contributivo
Mutui prima casa: agevolazioni rinnovate fino al 2027 per under 36 e giovani coppie
Bonus lavatrice: 30% sul costo ( fino a 100 euro) per elettrodomestici ad alta efficienza
Bonus psicologico: Confermato con 1,5 miliardi in più per il 2025
Soddisatta delle legge la premier Meloni che definsce la manovra equilibrata, che è a sostegno dei redditi medio – bassi, e delle famiglie con figli, stanziando fondi per la sanità, riducendo la pressione fiscale e aiuta chi produce, crea occupazione. E’ un’Italia più giusta, forte e competitiva.”
Duro il giudizio dell’opposizione. Elly Schlein leader del gruppo PD: ” E’ una legge che aumenta le pensioni minime di meno di 2 euro al mese ma congede rimborsi ai ministri di oltre 3 mila euro mensili, taglia la Sanità e dà soldi per la costruzione dello Stretto di Messina.
La manovra è stata anche criticata da altri gruppi politici tra cui M5S, Avs, ed Italia Viva e dal presidente dei Comuni italiani Gaetano Manfredi.









