La pace in Ucraina e Medio Oriente, il ruolo dei giovani, la Sanità e il sistema carcerario, il preoccupante cambiamento climatico, la preoccupazione per la giornalista Cecilia Sala tenuta prigioniera da giorni in Iran, l’aumento delle spese militari sono stati alcuni dei temi trattati dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella nel consueto discorso di fine anno.
“Stiamo vivendo un tempo di attesa per un tempo nuovo. Viviamo momenti difficili. La pace è obiettivo irrinunciabile del nostro Paese. La pace non vuol dire sottomettersi alla prepotenza di chi aggredisce gli altri Paesi con le armi, ma vuol dire rispetto dei diritti umani, di ogni popolo alla libertà e alla dignità. Che il nuovo anno porti vera pace ovunque – ha detto Mattarella che poi ha parlato della crescita degli armamenti innescata nel mondo dall’aggressione della Russia all’Ucraina che costringe noi anche alla difesa che ha toccato record di 2.443 miliardi di dollari
Sulla violenza tra giovani, il presidente ha detto: ” Tocca tutto il mondo, ma quando coinvolge i nostri ragazzi diventa più allarmante. Bullismo, risse, uso di armi. E poi alcool, droghe, tra i giovanissimi. Comportamenti, purtroppo alimentati dal web.
In queste ore interpreto l’angoscia di tutti per la detenzione di Cecilia Sala, nell’ attesa di rivederla al più presto in Italia. Quello che avviene segnala ancora il valore della libera informazione. Tanti giornalisti rischiano la vita per documentare quello che accade nelle sciagurate guerre ai confini d’Europa, in medio Oriente ed altrove. Spsso pagano a caro prezzo il servizio che rendono alla comunità.









