Trent’anni fa il genocidio di Srebrenica. Mattarella: Bisogna combattere ogni forma di odio”

11 luglio 1995. Sono passati trent’anni dal genocidio di Srebrenica quando 8.372 civili, tra cui bambini,giovani ed anziani, furono caricati su camion come bestie, e trasportati verso la morte.

Persone massacate, perchè musulmane, un orrore che certamente non fa onore all’Europa che non riusci ad opporsi alla pulizia etnica di uomini innocenti derivante da una guerra e conflitto sanguinoso tra tre popoli bosgnacchi musulmani, serbi ortodossi, e croati cattolici.

La comunità internazionale non fermò il massacro e la respnsabità dell’Onu e dei caschi blu fu tanta, per non aver fermato la morte di innocenti.

La strage è stata ricordata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ha voluto evidenziare che in quel massacro c’è una responsabilità collettiva che invoca l’intervento e la condanna dei popoli.

C’è il dovere – ha detto il Capo dello Stato – di combattere e prevenire simili atrocità. Lottare, combattere contro ogni sentimento di odio è responsabilità di ciascun Paese.

E’ quindi necessario perseguire in ogni sede, a partire dai tribunali internazionali, una rigorosa e puntuale giustizia che sia terreno fertile per la riconciliazione e per un presente e futuro di pace e fratellanza.

La triste stagione di nazionalismo sia consegnata definitivamente alla storia. Sarajevo sa di poter contare in questo il prezioso sostegno pieno della Repubblica Italiana.”

a cura della redazione

CONDIVIDI ARTICOLO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *