Allucinante incidente in mare al largo dell’isola greca di Chio, nell’Egeo orientale, nei pressi della spiaggia di Mersinidi. Un’imbarcazione con migranti di circa 8 metri si è scontrata nella notte con una motovedetta della Guardia Costiera greca.
Drammatico il bilancio. Almeno 15 sono i morti. I feriti sono 20. Tra i migranti che erano a bordo di un motoscafo proveniente dall’Afghanistan, c’erano 24 persone. Tra questi anche 11 bambini Tre sono stati ricoverati in terapia intensiva. Altri 10 che non superano i quindici anni di età, sono seguiti con attenzione da medici ed infermieri nel reparto di Pediatria dell’ospedale greco. Due feriti si riscontrano tra gli agenti della Guardia Costiera.
I soccorritori sono finora riusciti a recuperare dal mare i corpi di 11 uomini e tre donne, ua delle quali è morta poco dopo l’incidente in ospedale. I sopravvissuti sono in gran parte di nazionalità afghana. Le ricerche vedono impegnati sommozzatori, motovedette ed un elicottero della Hellenic Air Force. Indagato un marocchino con l’accusa di essere lo scafista. Dovrà rispondere di omicidio colposo plurimo, ingresso illegale in territorio nazionale e resistenza a pubblico ufficiale, dal momento che non si è fermato allo stop dei segnali della motovedetta.
Non si conosce la dinamica precisa che ha determinato lo scontro tra le due imbarcazioni. Secondo quanto riferito dalla Guardia Costiera, il motoscafo con a bordo i migranti, ad un segnale acustico e visibile, abbia virato senza fermarsi, per scontrarsi poi con l’altra imbarcazione. Lo testimonierebbero i segni evidenti sul lato destro del motoscafo del Corpo delle Capitanerie di Porto greco. Fondamentali per le indagini saranno le testimonanze dei sopravvissuti, già interrogati. Alcune persone hanno riferito che onde lunghe provocate del motoscafo della Guardia Costiera, avrebbe provocato la destabilizzazione dell’altro natante con a bordo i migranti.
Le autorità lavorano senza sosta per cercare di identificare le vittime. Molti sopravvisuti sono in stato di shock. Si cerca anche di trovare i genitori dei bambini, fa apere il pediatra dell’ospedale Kiryka Zannikos. La loro età varia molto. Ci sono piccoli di appena che hanno appena un anno. Altri sono più grandi, fino a raggiungere i 15 anni d’età.
La vicenda nelle ultime ore ha creato tensioni tra il governo di Ankara e la Grecia, dopo mesi di distensione. Nel Parlanto greco, alcuni gruppi politici hanno proposto addirittura la pena di morte per i trafficanti di esseri umani.
a cura della redazione









