Il gesto del folle gesto dell’ex studente della scuola “Borg” potrebbe essere dovuto a bullismo. Indaga la polizia
Sconvolgente episodio in una scuola a Graz, in Austria. Un giovane di 22 anni, che si considerava vittima del bullismo, è entrato in due classi della scuola “Borg”, nel distretto di Lend, ed ha sparato 40 colpi di pistola all’impazzata causando la morte di dieci persone, molte delle quali studenti ed insegnanti. Subito dopo il terribile gesto, Artur, questo è ‘il nome dell ex studente dell’istituto, si è tolto la vita in un bagno della scuola.
Una strage che lascia alibiti
L’attentatore ha aperto il fuoco in due classi. Addosso, oltre la pistola, aveva un fucile da caccia. Tra i feriti ci sono 12 persone che sono finite in ospedale. Quattro di loro in codice rosso. Alcune vittime sarebbero state colpite alla testa. Tra di loro ci sarebbero quattro bambini di quinta elementare, tre studenti di terza media ed una studentessa uccisa fuori l’edificio ed un’insegnante. Evacuata la scuola, un istituto che contiene 17 classi e circa 40 insegnanti con studenti che hanno un’età dai 14 anni ed oltre. Scattata l’emergenza in molti ospedali della Stiria, mentre sul luogo della strage è entrata in azione la squadra speciale “Cobra” della polizia austriaca.
A Gaz si è recato immediatamente il ministro dell’Interno, Gerhard Karner, insieme a quello dell’Istruzione Christoph Wiederkekhr.
L’autore del folle gesto Arthur era un ex studente che ha freuentato nel passato l’istituto e non era riuscito a completare lo studio con il diploma. Era incesurato e aveva un regolare poro d’armi. Il motivo della strage non è ancora chiara. si pensa che il giovane abbia agito per sfogarsi contro un azione di bullismo che avrebbe subito in passato nella scuola. Nella sua abitazione la polizia ha trovato una sua lettera. Potrebbe forse rivelarci molte cose. In tutto l’ Austria sono state proclamate tre giorni di lutto nazionale
a cura della redazione








