Approvata dalla Camera la Legge di Bilancio. Scontri tra maggioranza ed opposizione

La Camera ha approvato con 216 voti favorevoli, 126 contrari e 2 astenuti la Legge di Bilancio che, dopo aver ricevuto il via dal Senato nei giorni scorsi, diventa ora legge. Oltre 200 gli ordinil esaminati dall’aula. Critiche, naturalmente, sono arrivate dai banchi dell’opposizione. La manovra approvata d 22 miliardi prevede il taglio dell’aliquota Irpef dal 35 al 33% per i redditi fino a 50 mila euro. Tra i leader della maggioranza  non è parso contento Antonio Tajanni che ha aupicato che il governo possa continuare a ridurre il fisco e allargare la borsa degli stipendi. Si è poi parlato dell’età pensionabile con il blocco già dal 2027, provvedimento citato in aula nel discorso del ministro Giorgetti.

Non contenta della manovra l’opposizione. Il Pd, tramite la segretaria Schlein, ha definito il provvedimento dannoso perchè non difende i lavoratori, aiuta di più i ricchi e taglia cento milioni  all’assegno di inclusione. La leader del Pd poi è andata  dura sulle decisioni adottate in tre anni dal governo  che non ha fatto altro che  aumentare l’età pensionabile e le accise con una modifica incosistente per le pensioni minime.

La legge approvata, secondo Fratoianni del gruppo Avs dà il via a numerosi tagli, eseguiti in settori pubblici e vitali del Paese, come quelli della Sanità, Scuola e Cultura, aumentando la spesa militare.

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