Valditara nostalgico: con i nuovi programmi scolastici, rispolvera l’inutile “latino”

La scuola  come il gambero. Un passo avanti ed alcuni dietro. Le indicazioni in questo senso arrivano dai nuovi programmi nazionale per la scuola per il 2026/2027.La Commissione dell’Istruzione diretta dal ministro Valditara, ha deciso di rispolverare vecchi programmi  di un tempo; quello in particolare del 1978, ripristinando lo studio  del latino nelle scuole medie, con l’abolizione  della geostoria alle superiori.

Nel nuovo, si fa per dire, programma scolastico del ministro dell’Istruzione è previsto spazio anche allo studio della letteratura italiana fin dalla prima elementare e alla grammatica, in modalità all’età degli studenti.

” Gli allievi  devono prendere gusto alla letteratura ed incominciare a scrivere bene. Si è scelto di  rafforzare l’abilità della scrittura  che è quella  più in crisi delle abilità linguistiche – ha spiegato il ministro Valditara che ha deciso di ripristinare, o meglio di ritornare a studiare con prose e poesie a memoria. Un sistema si dice per migliorare il cervello, ma che, secondo noi, non  sviluppa l’inventiva, l’intelletto, e il ragionamento di un bambino in tenera formazione. Il ministro, inoltre, ha voluto precisare la novità assoluta; quella dell’introduzione della musica alle elementari, quanto questa avveniva in passato soltanto nelle scuole medie.

“Dopo aver cambiato la linea di fisica e matematica lo scorso anno – precisa ancora Valditara, lo scorso anno, proseguiamo col nostro lavoro. Adesso si apre un grande dibattito aperto a tutto il mondo della scuola. A fine marzo dovremo essere pronti con gli ultimi ritocchi perchà le novità entrino in classe con l’anno scolastico  2026/2027”

a cura della redazione

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