Dramma al Colosseo, giovane operaio specializzato muore dopo caduta di dieci metri.

foto CGIL tratta da facebook

Un volo di 10 metri poi la morte sul selciato. Il dramma di un operaio di appena 22 anni, Andrea Moretti  si è consumato nella notte a Roma,  mentre stava lavorando in uno dei monumenti più famosi del mondo: il Colosseo.

A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione del personale dell’Ares 118. L’uomo stava lavorando  al nuovo impianto di illuminazione del monumento, quando è caduto ed  è deceduto sul colpo. Sarebbe stato trovato con la fune dell’imbracatura non agganciata e non tagliata o spezzata. Sull’ increscioso ed ennesimo dramma sul lavoro  la Procura di Roma, coordinata dall’aggiunto Antonio Di Maio, indaga per omicidio colposo.

Al momento dell’incidente erano presenti sul posto due operai. Tra questi c’era il cognato della vittima. Sul corpo del giovane disposta l’autopsia. Utili per le indagini saranno le immagini fornite dalle telecamere istallate all’interno del Colosseo. Si fanno alcune ipotesi tra cui un malore avuto dalla vittima o un errore umano.

Disposta la chiusura non immediata del Colosseo in segno di rispetto del giovane da parte del ministro della Cultura, Alessandro Giuli. La decisione, per motivi di sicurezza,  è avvenuta dopo il deflusso regolare delle persone già presenti nella struttura che sarà chiusa anche domani giovedì 24 settembre, in segno di rispetto e lutto nei confronti della famiglia del giovane rocciatore e a tutti i lavoratori del Parco, che hanno vissuto e vivono tutto’ora una tragedia orribile.

La notizia è stata commentata con dolore dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: ” E’ inaccettabile morire cosi giovani – ha detto la premer che ha chiesto piena luce  sulla vicenda, che chiama in causa ancora una volta l’insicurezza che esiste sui posti di lavoro.

Sulla vicenda si è mobilitata la CGIL che ha tenuto una manifestazione di protesta nei pressi del Colosseo , chiedendo giustizia e verità  per Andrea. La mobilitazione continuerà, ha annuciato il sindaco per pretendere il pieno organico del Ministero controlli rigorosi su appalti e subappalti per coloro che lavorano nei cantieri del Patrimonio culturale del Paese.

a cura della redazione

 

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