Solo 300mld di dollari l’anno per 10 anni. Questa è la cifra che i grandi Paesi della Cop29 erogheranno per finanziare la transizione energetica ai paesi poveri per far fronte ai mutamenti climatici nel mondo fino al 2035.
Troppo poco. Anche perchè da parte dei Paesi più forti non ci sembra che ci sia la volontà di privarsi in via definitica del carbonio, per cedere poi il passo a fonti di energie sostenibili e naturali.
Dall’accordo di Parigi nascono decisioni che non trovano quindi consensi soprattutto per i Paesi Africani, quelli veramenti poveri, dove la fame colpisce vasti strati delle popolazioni, tra cui tanti bambini, che non hanno a disposizione cibo e latte per nutrirsi.
Il commento del keniano Ali Mohamed non lascia alcun dubbio: ” “L’accordo è troppo debole, troppo tardivo ed ambiguo”.
“L’intesa è poco ambiziosa” – ha aggiunto il delegato del Malawi che rappresenta ben 45 Paesi più poveri del mondo, Evans Njewa.
“Ridicolo, pietoso è l’importo proposto dall’assemblea Cop – dichiara il delegato indiano, Chandni Raina.
Baku – ha aggiunto la ministra brasiliana dell’Ambiente Marina Silva – è stata un’esperienza dolorosa.








