Micidiale e potente attacco statunitense in Nigeria contro basi terroristiche dell’Isis. Il bombardamento è stato ordinato dal presidente americano, Donald Trump.
Prima dell’efferata azione militare, con missili partiti da una portaerea, il leader americano aveva sollevato perplessità sul governo nigeriano per fermare la violenza contro cristiani innocenti e comunità intere. Il blitz aereo degli Stati Uniti è stato avallato dal governo “Abuja” del paese africano, in base ad una cooperazione strategica tra le due Nazioni.
Da decenni ormai nel Nord-Ovest della Nigeria gruppi eversivi uccidono all’impazzata, bruciano villaggi. Moltissime sono infatti le vittime anche tra musulmani. Segno tangibile che gli attacchi terroristici mirano non soltanto ad uccidere la popolazione di fede cristiana, ma di infondere morte e terrore nel paese. Per questo, hanno fatto intendere le autorità nigeriane, si continuerà, con l’apporto dell’America, a fare “pulizia” per ripristinare sicurezza e legalità sull’intero territorio.
In sintesi, si può dire che in Nigeria non è in atto una vera guerra come tra Nazioni, ma conflitti interni, in cui tra scontri tra pastori ed agricoltori, banditismo, si inserisce purtroppo anche la minaccia jhadista in particolare a nord ovest del Paese.
a cura della redazione









