Mandati di arresto della Cpi per Netanyahu, Gallant e Deif, accusati di crimini di guerra

La Corte penale internazionale ha emesso tre mandati  di arresto nei confronti del premier israeliano Netanyahu, l’ex ministro della Difesa, Gallant e Mohammed Deif, capo del braccio armato di Hamas, richiesta per quest’ultimo poi ritirata dopo che Israele ha annunciato la sua morte, per crimini di guerra contro l’umanità.

Netanyahu e Gallant quindi potranno essere arrestati se si dovessero recare in uno degli oltre 120 Paesi, aderenti al Cpi.

La Procura avrebbe poi richiesto  anche gli arresti di altri due esponenti di Hamas, tra cui Ismail Haniyeh e  Yahya  Sinwar, ma i due risultano morti.

La decisione è stata presa per i reati dell’8 ottobre 2023 fino al 20/maggio 2024 per attacchi diffusi, voluti  e sistematici alla popolazione civile di Gaza.

La decisione della Corte penale non poteva non essere contestata dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che ha considerato il provvedimento assurdo ed antisemita, basata su falsità e bugie.

La Corte Costituzionale – sostiene una nota governativa di Israele  è un organismo politico di parte e discriminatorio, perchè dimentica la sofferenza degli ostaggi  da Hamas a Gaza.

Critiche su questa sentenza della Corte penale non potevano non venire dagli Stati Uniti che hanno annunciato  il rifiutato della sentenza tramite il poetavoce del Consiglio di sicurezza della Casa Bianca.

Josep Borrell, il maggiore rappresentante dell’UE per la politica estera,  ha definito i mandati di arresto vincolanti per tutti i paesi appartenenti all’Ue che devono garantire l’applicazione.

Giudizio opposto arriva invece dall’Olanda che è pronta ad eseguire i mandati di arresto nei confronti dei principali responsabili dei massacri di guerra Netanyahu e Gallant, ” I Paesi Bassi – ha detto il ministro olandese collaborano pienamente con il Cpi.”

Dal governo italiano, il ministro  degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Business forum  trilaterale a Parigi. ha detto: Sosteniamo la Cipi. Valuteremo comnque l’arresto.” mentre il ministro Crosetto aggiunge.” Sentenza sbagliata, ma va appilcata.”

 

 

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