L’esercito israeliano non si ferma in Libano. Colpite in 24 ore molti edifici.
Presi di mira due zone strategiche nei pressi di Damasco.
A Mazzeh, quartiere delle Nazioni Unite, distrutti alcuni palazzi.
Stessa situazione si presenta a Qudsaya. dove si segnala la morte di donne e bambini.
Nel frattempo, le autorità israeliane, dopo l’elezione di Trump, intenderebbero concedere al neo presidente americano un dono, garantendo una tregua e un’intesa entro gennaio sul Libano.









