Giornata per la Pace. Fermiamo la guerra è lo slogan che si è elevato in 7 città d’Italia

Trecento organizzazioni  hanno partecipato in 7 città italane; Cagliari, Palermo, Bari, Milano, Torino, Firenze, Roma  alla giornata della pace promossa dalle reti Europe for Peace, Rete italiana Pace e Disarmo, Fondazione PerugiAsssisi.

A Roma, formato un arcobaleno della pace ” Fermiamo le guerre, il tempo della pace ò ora.” Gruppi di manifestanti hanno sfilato per la città, raggiungendo Piramide. Presenti le bandiere  dell’Anpi e della CGIL che hanno poi raggiunto il Colosseo.

Significativo uno striscione che recita:” Siamo  ebrei  e palestinesi, siamo russi ed ucraini, l’umanità non ha confinPresente una bandiera oalestinese. Al corteo hanno partecipato  il segretario della CGIL, Maurizio Landini, esponenti della sinistra tra cui  Nicola Fratoanni  ed Angelo  Bonelli. Laura Boldrini, Nicola  Zingaretti, Roberto Morassut,  Marco Furfaro e Marco Tarquinio del Pd.

A Milano il corteo è iniziato  dopo le 15,00. Alla manifestazione presenti la CGIL, anpi, Sinistra  Italiana e Verdi e associazionismo cattolico.  Mille i partecipanti che nonostante il cattivo tempo, si sono dati appuntamento all’Arco della Pace per poi dirigersi verso piazza  della Scala.

Alla protesta hanno aderito anche  il cspogruppo del Pd lombardo,  Pierfrancesco Majorino, e il dem  Emanuele Fiano il quale ha  messo il evidenza la preoccupante situazione a Gaza: ”  Quello che accade a Gaza è una tragedia e non un genocidio.”

 

A Firenze  dietro uno striscione “Fermiamo le guerre ora” la sindaca della città Sara Funaro, padre Bernardo Gianni,  abate di San  Miniato al Monte e l’iman di Firenze, Izzedin Elzir.

” Firenze  è sempre stata la città della pace, e continuerà ad esserlo – ha detto  la sindaca Funaro.

Rossano  Rossi, segretario CGIL Toscana ha detto: ” Senza pace non c’è lavoro, senza la pace non c’è futuro. senza pace ci sarà solo morte e distruzioni per noi  e i nostri figli.”  Non ci stancheremo di lottare contro l’atrocità della guerra.”

 

A Bari, il corteo contro la guerra ha riservato molti fischi al governo.  Siamo qui –  ha esclamato  per espimere un grido di dolore.ma anche di speranza –  ha precisato  Gigia Bucci,  segretario generale della CGIL Puglia.

 

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