Beni mobili ed immobili per un valore di circa 37 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza ad Anzio a temine delle indagini nei confronti di 40 persone di un’organizzazione illecita con a capo un imprenditore ed un commercialista, condannati a 4 anni di reclusione.
Il provvedimento è stato emesso dalla Corte di Appello di Roma e fa parte di una conclusione di un procedimento penale iniziato tre anni addietro, grazie al proficuo lavoro del gruppo Carabinieri di Nettuno.
Gli indagati sono accusati di associazione a delinquere, frode fiscale, emissione ed utilizzo di fatture per manovre fittizie, indebita compensazione di crediti d’impresa, riciclaggio ed autoriciclaggio.
Il sisteme si reggeva in particolare su tre società e cooperative non solo ad Anzio, ma anche a Nettuno e Roma, nelle quali lavoravano in tutto il territorio nazionale 1000 persone che riuscivano a creare falsi crediti Iva e crediti d’imposta su operazioni non veritiere. Il consistente guadagno veniva poi rienvestito in beni come auto, orologi,ville di lusso intestati a prestanomi.
a cura della redazione









