La vicenda ha troppi punti oscuri che dovranno essere chiariti con profonde indagini
Com’è morta Simona Cinà, la ragazza palermitana di vent’anni trovata nella piscina di una villa a Bagheria, comune in provincia di Palermo, durante una festa di Laurea? Il mistero si infittisce. La famiglia vuole la verità. Al momento del ritrovamento la giovane era in costume, coperta soltanto da un telo, a bordo della piscina ripulita. I suoi vestiti scomparsi. C’erano solo le scarpe – hanno detto i fratelli. La mamma di Simona è disperata e in lacrime. Perchè nessuno in una festa è intervenuto quando la ragazza sia caduta in acqua per una sua eventuale distrazione o spinta non voluta di qualche invitato in una festa affollatissima. Chi ha prelevato dall’acqua il corpo della vittima? Non si sa ancora. Eppure la tragedia è accaduta nella notte tra venerdi 1 e sabato 2 agosto in una piccola piscina tra tanta gente.
Simona era una sportiva, praticava pallavolo da tempo. L’ipotesi che abbia preso della droga non ha ragione di esistere. Potrebbe al limite essere stata immessa in qualche bevanda che lei poi ha bevuto. Il padre ha anche precisato che la figlia sapeva nuotare benissimo, tanto da paragonarla ad un pesce in acqua.
Solo l’esito del’autopsia che sarà eseguita nelle proosime ore sul corpo della giovane potrebbe chiarire la dinamica di una tragedia contorta e non di facile soluzione La Procura di Termini Imerese ha aperto per ora un’inchiesta per omicidio colposo nei confronti di ignoti.
a cura della redazione









