Israele non si ferma. Colpiti in Libano la periferia a sud di Beirut. Raso al suolo il Municipio di Nabatiyeh

Israele continua gli attacchi in  Libano.  Fuoco all’alba sulla periferia a sud di Neirut. Bombardato anche il municipio  di Nabatiyeh, una città del Sud del paese. Ben undici i raid.  Tra le vittime il sindaco Ahmed  Kahil e almeno 15 persone.

Il palazzo del comune – secondo  il primo ministro libanese  Mikati –  è stato distrutto perchè voluto intenzionalmente dall’eserciro israeliano. Raso al suolo il villaggio libanese di Muhabbab, residenza della “Fossa di Hezbollah”

Nel frattempo, dopo la ramanzina del governo americano ad Israele che annunciava che non avrebbe più fonito armi all’esercito ebraico, Israele ha riaperto la porta degli aiuti umanitari in Libano.

Sotto tiro israeliano continuano ad essere anche le postazioni Unifil in Libano. Un carro armato Merkava ha aperto il fuoco contro la torre di guardia nei pressi di Kfar Hela, che ospita il contingente spagnolo del caschi blu. Non  si registrano feriti, ma tra i soldati della pace c’è tanta apprensione giorno e notte.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha condannato duramente l’attacco israeliano ad Unifil.  La premer italiana sarà venerdì in Libano, mentre  il ministro Antonio Tajani andraà in Palestine ed Israele.

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