19 luglio 1996. Ore 16,56. Il giudice Borsellino, insieme alla sua scorta viene ucciso in un attentato in via D’Amelio, a Palermo. Si cerca ancora la verità che non si riesce a trovare. Palermo ha commemorato con commozione, partecipazione le celebrazioni del 34esimo anniversario. Prima è suonato l’inno del Silenzio, poi quello di Mameli per ricordare Borsellino e i suoi 5 agenti della scorta che persero la vita mentre facevano il proprio lavoro e dovere, servendo la Patria con spirito di sacrificio ed amore a difesa della giustizia e della libertà.
Quel giorno non fu solo infernale per Palermo e la Sicilia tutta, ma anche l’Italia democratica. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel suo discorso ha ricordato l’obiettivo degli attentatori; un disegno eversivo che mirava a piegare le Istituzioni democratiche e la libertà degli Italiani.
La Repubblica – ha detto il Capo dello Stato – ha dimostrato di essere più forte grazie al ruolo primario svolto dalla magistratura, forze dell’ordine nel dare la caccia agli esecutori. La mafia la si combatte quindi non solo con la repressione, ma anche con la crescita sempre più forte della cultura e senso civico di ogni persona. Bosellino e Falcone – ha detto Mattarella- sono il simbolo della riscossa civile dell’Italia.
Sulla figura, del Giudice assassinato e simbolo della legalità, si è espressa anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “Borsellino – ha detto la premer – ci ha lasciato un’eredità fatta di coraggio, amore per la Patria. Ai giovani tocca quindi negare il consenso alla malavita.
In via D’Amelio,a Palermo, per un giorno presenti anche i bambini, cioè gli individui della speranza, che hanno trasformato il luogo della strage in un laboratorio pubblico, teatro, anche grazie al contributo del Movimento “Agende Rosse”con dibattiti vari su giovani, società civile e rivoluzione culturale, necessari per cercare di migliorare la nostra vita. Alle celebrazioni non potevano mancare i familiari delle vittime.
In piazza presenti anche politici dell’ oppoizione tra cui Leonluca Orlando di Avs, Giuseppe Conte del M5S, Elly Schlein, segretaria nazionale Pd.
a cura della redazione








