Kiev sotto assedio. Presi di mira dall’esercito russo i ponti sul fiume Dnipro

immagine di A. I

Kiev è sotto assedio. Gli attacchi dell’esercito russo continuano incessanti soprattutto sui ponti che sorgono sul fiume Dnipro, sul versante Sud e Nord della città.

A distanza di due giorni dal raid avvenuto sul Ponte Sud, nei pressi della città di Pivdenny, le truppe “rosse” hanno preso di mira anche il Ponte Nord della capitale  che spesso viene  percorso delle forze armate ucraine per la consegna di armi alle postazioni militari.

Nello stesso momento, nella notte, droni russi hanno colpito la vicina cittadina di Hostomel nella regione intorno Kiev, distruggendo magazzini e ferendo quattro persone, tra cui una bambina.

Gli attacchi massicci del nemico – secondo quanto riferito  dagli ucraini – non risparmia gli obiettivi della capitale dell’Ucraina,  tra cui le rete internet, ospedali e scuole. Tutto questo scondo un piano di guerra escogitato per spezzare soprattutto i collegamenti vitali tra le truppe ucraine schierate in vari punti del territorio.

Il sindaco di  Kiev, Vitali Klitschko ha ammesso apertamente che l’esecito russo sta distruggendo la città. Il presidente ucraino Zelensky ha affermato che l’intelligence del suo paese ha confermato che Putin ha intensificato gli attacchi, mirando ora anche sui civili e sugli impianti energetici, una strategia ques’ultima che mira a  mettere in difficoltà la popolazione in vista dell’inverno rigido che non è tanto  lontano.

Zelensky intanto incalza ed è pronto a rispondere con la distruzione di infrastrutture del nemico nel Mar Nero, tra cui le raffinerie di petrolio della Russia.

a cura della redazione

 

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