Terrore su un aereo di linea della Flidubai partito da Dubai e diretto all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Il veivolo, un Boeing 737 Max 8 con 180 persone ha incominciato prima a lanciare segnali di emergenza, modificando improvvisamente la rotta in direzione dell’Arabia Saudita, con una rapida discesa, in seguito ad una collutazione avvenuta nella cabina di pilotaggio tra due piloti, uno di nazionalità omanta, l’altro di origine indiana.
Secondo la versione fornita dalla compagnia aerea Flydubai, il copilota ha aggredito con un coltello il comandante nel tentativo di far precipitare l’aereo. Si è ipotizzato subito un attacco terroristico, tanto è vero che caccia israeliani sono decollati dirigendosi sull’obiettivo dove uno dei piloti voleva far precipitare l’aereo.
L’intervento di alcuni passeggeri, tra i quali anche ex piloti fuori servizio, ha evitato il morto. Il veivolo, poco dopo, è poi riuscito ad atterrare allo scalo di Tabuk, in Arabia Saudita, dove i passeggeri, con abiti macchiati di sangue, hanno avuto assistenza e conforto.
Aperta un’inchiesta. Si indaga sul pilota omanita arrestato che ha tentato di far schiantare l’aereo. Israele, nel frattempo, ha chiesto la sospensione del voli Flydbai verso Israele, mentre sul fronte statunitense Trump ha parlato con Netanyahu, definendo il pilota, autore del folle gesto, un matto o un terrorista.
a cura della redazione









