Usa – Iran il conto alla rovescia per l’accordo di pace è iniziato. Riapre così lo stretto di Hormuz

Meno quattro. Venerdì 19 gennaio sarà firmato in Svizzera l’accordo di pace tra Stati Uniti ed Iran. Lo stop alla guerra riguarderà anche la fine degli attacchi in Libano da parte delle truppe israeliane. Contemporaneamente sarà data via libera alla circolazione delle navi di tutto il mondo nello stretto di Hormuz. Uno sospiro di sollievo arriva da tutto il mondo. L’annuncio è stato dato dal Pakistan che ha svolto un ruolo chiave di mediatore insieme al Qatar.

Soddisfatto il presidente statunitense Donald Trump, che nell’occasione ha scritto ” Navi del mondo accendete i motori. Lasciate scorrere il petrolio,” non mancando di rimproverare lo schizofrenico leader israeliano Netanyahu sul suo social Truth per i bombardamenti su Beirut.

L’accordo riguarda la riapertura dello Stretto di Hormuz. Per il passaggio della navi  c’è un compromesso diplomatico sui pedaggi. Per i primi 60 giorni saranno sospesi i pagamenti per la circolazione delle navi nello Stretto  per permettere di negoziare i dettagli commerciali e legali.  L’altro punto chiave è la sospensione dei bombardamenti sul Libano, seguito dal nodo nucleare  con l’Iran che si impegna a non sviluppare armi nucleari e a risolvere la questione dell’Uranio arricchito, accettando nuove ispezioni. e al sblocco dei fondi  che consentirà a Teheran ad accedere ad una parte dei fondi bloccati in Qatar destinati solo ad aiuti umanitari.

Positiva la reazione sui mercati internazionali con il crollo del prezzo del petrolio e le borse in forte rialzo con Wall Street  che hanno guadagnato, toccando  i massimi da febbraio scorso.

La decisione è stata accolta con soddisfazione dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Francia, Italia, Regno Unito e Germania hanno rilasciato una dichiarazione congiunta per garantire la sicurezza delle rotte. Sul processo di pace si è pronunciata la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni che ha sottolineato la volontà  dell’Italia ad aprire un processo di pace, che inizi con il no al nucleare da parte dell’Iran, la riapertura di Hormuz alla circolazione delle navi e lo stop della guerra in Libano.

 

a cura della redazione

 

 

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