La regione di Kursk è sotto controllo dell’Ucraina. Obiettivo di Zelensky creare una zona cuscinetto, abbattendo punti strategici. L’esecito ucraino ha abbattuto per questo tre ponti sul fiume Seym che collegavano il confine dell’Ucraina con il resto della Russia.
La Russia, per fronteggiare l’esercito ucraino, non ha perso tempo e ha subito inviato truppe nella regione, tra queste molti soldati alle prime armi, senza nessuna esperienza.
Sull’altro fronte, Zelensky ribadisce l’ indispensabile aiuto degli alleati o paesi occidentali, per mantenere la posizione conquista nel Kursk in uno spazio di territorio di oltre 1250 Km quadrati.
Nel frattempo, le truppe russe avanzano nel Donetsk, liberando Artyomov, uno degli insediamenti nel distretto di Dzerhinsk, a pochi chilometri da Pokrovsk, dove si dirigono le truppe sovietiche.
Deciso il messaggio del presidente della Russia, Vladimir Putin che, dopo l’attacco ucraino a Kursk non intende avviare nessun colloquio. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov che ha anche bocciato il processo Burgenstock che ha lo scopo soltanto di promuovere l’ultimatum sotto il nome di “formula Zelensky”.









