Da Ischia: Gennaro Savio
Il giovane portiere senegalese sognava di giocare a calcio per potere aiutare la famiglia ad uscire dalla povertà. Ma dopo un lungo viaggio, il provino che avrebbe dovuto sostenere si è rivelato una trappola mortale. Rapito ed ucciso perchè la fmiglia non è riuscita a racimolare i 1300 euro di riscatto chiesti dai rapitori. Sui social la notizia si è velocemente diffusa tra i giovanissimi. E così sill’isola d’Ischia i baby calciatori dl Forio United e dell’Accademy Posillipo sono scesi in campo esibendo uno striscione in ricordo di Cheikh Tourè. “Ucciso con l’inganno di un provino. Oggi siamo tutti Cheikh Tourè” intonando a gran voce: “A 18 anni bisogna sognare, non morire”.
L’iniziativa dei ragazzi di Forio è stata subito sostenuta dagli accompagnatori e dirigenti della società ospite “Accademi Posillipo” che si sono uniti ai loro coetanei portando lo striscione in mezzo al campo , tenendosi mano nella mano.
Una partita in cui ha visto i ragazzi della squadra ospite arivare sull’isola verde, nonostante il mare mosso per onorare una gara particolare. Un match che ha riservato tanto divertimento , ben giocato dalle due squadre i cui calciatori, grazie ad un irreprensibile atteggiamento di estrema correttezza e vari episodi di Fair Play, hanno giocato soprattutto per Cheihk per la soddisfazione dei dirigenti delle due squadre; quella del Forio United e dell’Accademi Posillipo Roberto Barbato, presidente del Forio, che si è detto orgogloso del gesto messo in atto dai tesserati della scietà, mentre Emilio Albanese, uno dei mister della squadra posillipina oltre sottolineare la calorosa accoglienza ricevuta sull’isola, ha affermato il piacere di aver contributo ad un ricordo che emoziona tutti e che non doveva succedere.
Per la cronaca la partita è terminata uno a zero per il Forio United, ma il risultato è destinato a passare decisamente in secondo piano, perchè il gol più bello lo hanno messo a segno tutti i ragazzi scesi in campo con Tourè nel cuore.









