Un’altro campione del calcio anni 80 ci ha salutato. Si è spento, dopo un lungo ricovero a Brescia, Evaristo Beccalossi, bandiera dell’Inter centrocampista funambolico con i suoi dribbling, autore di gol fantastici che ha fatto gioire i fans della Beneamta Inter. “Becc”, come era sopranominato dai tifosi nerazzurri, aveva 69 anni e le sue condizioni sono andate peggiorando dopo un’emorragia cerebrale del 2025. Tra pochi giorni avrebbe spento le 70 candeline. Il decesso è avvenuto nella notte alla Poliambulanza di Brescia, città dove il calciatore era nato.
Le sue giocate davano spettacolo e tanta carica ai tifosi nerazzurri. Il suo modo di giocare, capace di saltare facilmente l’uomo gli valse il nomignolo di “Driblossi” su iniziativa del noto giornalista Gianni Brera.
I suoi primi calci al pallone nelle giovanili del Brescia. Poi nel 1978 il grande salto all’Inter, insieme ai faticatori del centrocampo nerazzurro Oriali, Marini per realizzare in sei anni di permanenza a Milano 37 reti in 216 presenze tra campionato e coppe. Famosa una sua doppietta nel derby vinto 2 a 0. Era il 28 ottobre 1979. Nella stagione 1979/1980 vince uno scudetto con in panchina mister Eugenio Bersellini e una coppa Italia nell’anno successivo, dopo aver raggiunto una semifinale di Coppa dei Campioni nella stagione 1980/81.
Famoso il brano a lui dedicato dal cantautore Mauro Minelli: ” Scusa se insisto,mi chiamo Evaristo”che riprende una celebre frase del giornalista Beppe Viola. Beccalossi fa parte di quella lunga schiera di calciatori con il pallone che tra i piedi era difficile sradicarglielo. Nella sua carriera da calciatore ha indossato oltre la maglia dell’Inter quelle di Sampdoria, Monza, Brescia, Barletta, Pordennone insieme a quelle dell’Italia Under 21 e dell’Olimpica azzurra.
L’Inter, in un messaggio lo ha salutato così: ” Ineffabile, come i suoi dribbling, unico, come il suo modo di trattare il pallone. Evaristo era sempre uno di noi.”
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