Non si fermano i raid israeliani su Gaza. L’esercito israeliano ha sferrato nelle ultime ore un attacco con droni sull’ospedale Nasser di Khan Younis. Si segnalano 20 morti. Tra questi hanno perso la vita anche cinque giornalisti che lavorano come inviati per note agenzie di stampa mondiale come Reuters, Nbc, Associated Press e Al Jazeera.
In un primo raid colpito il giornalista della Reuter, Hussam al Masri. Più tardi è stato ferito anche l’altro collaboratore Hatem Khaled. Morti anche il fotoreporter di Al Jazeera, Mohammed Salama e Mariam Abu Daqa, giornalista che aveva diversi contatti con media internazionali tra cui l’Associared Press e Indipendent arabic e Moaz Abu Taha che lavorava per la NBC.
Hamas ha considerato il bombardamento sull’ospedale come un crimine di guerra e pertanto ha ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire affinchè gli alleati e gli Stati Uniti intervengano per fermare lo sterminio dell’esercito israeliano. Aperta un’inchiesta sull’accaduto. Due precisamente gli attacchi condotti in due fasi intervellate tra loro.
Le uccisioni dei reporter evidenziano che Israele cerca di fare di tutto per ammutolire le voci di informazioni indipendenti che cercano, tra mille difficoltà, rischiano la vita, di fornire e raccontare la realtà e quello che vedono davanti ai loro occhi.
a cura della redazione









