Lavoratori Ilva in piazza il 21 maggio per garantire rispetto dell’ambiente, salute ed occupazione

I lavoratori dell’ex Ilva scenderanno in piazza il 21 maggio. Obiettivo  il destino dell’acciaieria. Lo sciopero organizzato Da Fim, Fiom e Uilm sarà di quattro ore e parteciperanno tutti i gruppi Ilva.

La protesta  intende spingere il governo a varare un progetto industriale che possa garantire il rispetto dell’ambiente, salute ed occupazione. Emanuele Orsini, presidente della Confindustria, ritiene inacettabile perdere  un’impresa  ed un’industria cosi importante per poi far la spesa di acciaio in altri  continenti.

Proseguono, intanto, le trattative con Baku. L’ha confermato il ministro delle Imprese, Adolfo Urso. Il rilancio di Taranto, secondo l’esponente governativo, si basa su 15 progetti che possono dare oltre 5 mila posti di lavoro, tra vari comparti a partire dalla carpenteria, metallica, energia rinnovabile, nautica di lusso  e data center.

L’Italia dal 21 maggio potrebbe quindi aprire un nuova strada per  il rilancio dell’industria, dell’ambiente e del lavoro.

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