Confersercenti, il commercio peggiora e il futuro è nero

Il commercio si è lasciato alle spalle un 2024 quasi nero. Moltissime attività sono state costrette a chiudere i battenti. L’allarme lo lancia la Confersercenti. L’appello, se si vorrà uscire da una crisi dilagante, è intervenire per preservare l’esistenza anche dei piccoli commercianti.

Il rischio – ha detto Patrizia De Luise, presidente nazionale di conferesercenti – è il trasferire il controllo della distribuzione commerciale a pochi monopolisti e alle grandi multinazionali che dominano le piattaformi dell’online. Nel 2024 hanno calato le saracinesche poco più di 61 mila negozi, con aperture di solo 23 nuove attività.

Ma cosa in effetti ha inciso sul passo indietro nel settore comerciale? Certamente la cause sono diverse. Clienti che spendono di meno di fronte ai prezzi esorbitanti dei prodotti, il poco credito disponibile e l’invecchiamento demografico della popolazione.
Una curva preoccupante che fanno sapere gli esercenti rischia di mettere in crisi l’intero movimento con molti negozi che alla fine, secondo le previsioni, rischiano di chiudere entro nove anni.

a cura della redazione

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