Referendum sulla cittadinanza. Un voto per una nuova Italia

L’8 e 9 giugno gli italiani andranno alle urne per il referendum sulla cittadinanza. Un appuntamento importante che secondo i promotori potrebbe dare una svolta per il cambiamento di vita di tantissimi cittadini extra dell’Unione Europea.

Andare a voto vorrebbe dire modificare una legge  ingiusta e inadeguata esistente in Italia. Molti diritti sono ancora negati. Dicono i promotori. Con la vittoria dei SI, si ridurebbero da 10 a 5 anni di residenza legale ininterotta in Italia per la cittadina e o il cittadino extracomunitario che soggiorna già regolarmente in Italia.  I figli minorenni  potrebbero quindi diventare automaticamente e a tutti gli effetti cittadini italiani.

Obiettivo del Referundum è allineare l’Italia agli altri paesi Europei che hanno deciso da tempo come promuovere i giusti diritti di tutti, senza distinzione di coloro che risiedono in Italia. Secondo alcuni dati anagrafici, attualmente sarebbero 2.500.000 le persone  di origine straniere che crescono, abitano, lavorano e contribuiscono alla crescita del nostro Paese

Le preoccupazioni per il referendum è l’astensionismo.  La gente viene poco aggiornata e sembra poco  interessata  a questi temi che sono però di grande importanza per il futuro del nostro paese – fanno sapere i promotori. C’è poca informazione da parte di giornali e Tv. C’è bisogno di maggiore propaganda- Le forze di governo hanno tutto l’interesse di snobbare il sistema referendario. In palio c’è il futuro del nostro Paese e la sorte di migliaia di persone oneste che vivono nel nostro Paese

La scheda che verrà consegnata all’elettore sarà di colore giallo. Altri quesiti  referendari riguarderanno anche  norme per  migliorare il contratto dei lavoratori  e la loro sicurezza sul posto di lavoro.

a cura della redazione

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