Splashdown venerdì 10 aprile 2026 nell’OceanoPacifico 
Artemis, la navicella spaziale con bandiera a stelle e strisce ha ripreso la via del ritorno. Venerdì intorno alle ore 20,00 italiane approderà sul nostro Pianeta a termine di uno studio approfondito che permetterà meglio di conoscere sorella Luna, dopo aver percorso lunedì 6 aprile il record di distanza dalla Terra mai raggiunta finora, arrivando ad oltre 405.000 chilometri. La capsula Orion viaggia su traiettoria libera. Lo splashdown è previsto nell’oceano Pacifico, al largo delle coste di San Diego ( California).
Con entusiasmo, i quattro membri dell’eguipaggio, composto dal comandante Reid Wiseman, Victor Glover, Jeremy Hansen e l’unica prima donna, Christina Koch, hanno viaggiato tra mille emozioni e scenari davanti inusuali, assistendo dal vivo sia all’alba che al tramonto delle Terra, non prima di rimanere isolati dalle comunicazioni, quando la navicella è transitata dietro la Luna e ad un’eclisse solare.
Proprio ieri la capsula ha eseguito la manovra di correzione verso Terra con la spinta dei motori RTC -1 ( ritorno -traettoria – correzione) durata 15 secondi. Gli astronauti a bordo indossano tute orthostatic intolerance garments che servono per evitare cali di pressione sanguigna quando il loro corpo passerà subito dall’assenza di peso alla gravità terrestre. Previsti, duranti il viaggio di ritorno, controlli di guida manuali del mezzo per verificare l’efficienza dei comandi.
La Orion entrerà in atmosfera terrestre a 40Km/h. Un rientro velocissimo mai avvenuto prima che generà temperature esterne di oltre 1600 C. a progeggere l’abitacolo ci sarà lo scudo termico. Poi la aèsula aprirà i suoi 11 paracadute e toccherà l’acqua del Pacifico
La Nasa inizierà la diretta No stop dalle 00:30 italiane nella notte tra vnerdì e sabato, quando la palla di fuoco della Orion rientrerà in atmosfera. A recuperare gli astronauti dopo il “blackout” sarà la nave della Marina degli Stati Uniti, USS San Diego
a cura della redazione









