Continuano con alti e bassi le scosse nella zona dei Campi Flegrei. Tutta la zona è costantemente monitorata dalla Protezione Civile e dall’Istituto nazionale di geofisica evulcanologico. Molti cittadini hanno paura. A Pozzuoli come in altri comuni della costa flegrea numerose persone hanno scelto di dormire in auto o se è possibile nelle poche tendopoli allestite dai Comuni.
” Siamo tutti preoccupati, ma siamo al lavoro per dare risposte, ognuno con le sue competenze” Lo ha detto il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni presente all’incontro che si è tenuto nella sede Municipale con i cittadini puteolani, insieme ai sindaci di altri comuni limitrofi tra cui quello di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il prefetto Michele Di Bari, Fabio Siciliano, capo dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Italo Giulivo, direttore della Protezione Civile regionale e Francesca Bianco, Direttrice del Dipartimento Vulcano INGV.
Gli interventi
Categorico nel suo intervento il Capo della Protezione Civile, Fabio Siciliano che ha ha detto: ” Bisogna convivere con il bradisismo. Se qualcuno vuole evitare di sentire le scosse deve andare via. Comune e Regione si sono messe in moto e stanno portando avanti il Piano predisposto dalla Protezione Civile. Non c’è finora nessun rischio che faccia pensare all’arancione – ha precisato Siciliano ai cittadini presenti all’assemblea.
Mauro De Vito, direttore dell’Oservatorio Vesuviano ha detto: ” Il monitoraggio è costante 24 ore su 24. Non c’è nessun rischio che possa avvenire un’eruzione., nonostante il lungo sciame che si verifica da tempo.”
Il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni si è invece lamentato delle polemiche che arrivano in continuazione e ha attaccato con toni aspri tutte le persone che nulla hanno fatto. Le scuole ha aggiunto – sono agibili. Domani saranno aperte.”
” Non ci sono per ora motivi di allarme – ha aggiunto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Stiamo controllando tutte le strutture pubbliche e finora non abbiamo rilevato danni. Se si dovessero determinare cambiamenti, avvertiremo la popolazione e agiremo di conseguenza.”
Dalla sala non sono mancate grida di proteste dei cittadini che hanno accusato le Istituzioni di voler fare solo passarella, senza avere idee chiare per far fronte ad un fenomeno preoccupante come il bradisismo.
A conclusione dell’incontro il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ricordando i problema dell’ assistenza, ha detto:” Faremo qualcosa. Tra due o tre mesi avremo risultati concreti.”
a cura della redazione








