Celebrati in piazza Giovanni Paolo II nel quartiere Scampia a Napoli i funerali delle tre vittime del crollo di un ballattoio nella Vela Celeste avvenuto il 22 luglio.
Alle esequie presenti il sindaco del capoluogo campano. Gaetano Manfredi, l’Arcivescovo di Napoli Nicola Battaglia che ha celebrato l’omelia, il Prefetto della città, Michele Di Bari, il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, il deputato europarlamentare gruppo Verde Francesco Emilio Borrelli, tanti consiglieri comunali, regionali e personaggi del mondo della Cultura e musica della città di Napoli.
“E’ una giornata di grande dolore, cordoglio e partecipazione di tutta la città per questa tragedia ed oggi, insieme al cordoglio, c’è l’impegno rinnovato per risolvere un problema che esiste da più di 40 anni – ha detto il sindaco di Napoli Manfredi.
” I lavori per i nuovi alloggi – ha poi proseguito il primo cittadino di Napoli – stanno procedendo senza ritardi. Cercheremo di dare alle famiglie rimaste senza casa delle soluzioni dignitose, compatibili e sostenibili nel tempo. Abbiamo chiesto disponibilità alle strutture ricettive in città e in provincia e a quelle religiose. Inoltre il Comune di Napoli ha deliberato un contributo per consentire alle persone di trovare autonomamente una sistemazione anche presso parenti o amici.
Sulla collocazione delle famiglie senza un alloggio, il sindaco ha poi precisato: “L’ospitalità alberghiera può essere sostenuta solo per un periodo limitato. Quindi bisogna valutare se c’è la possibilità che alcune famiglie restino per ora nella Vela Celeste, anche se è possibile, che per alcuni di loro, non ci sia più possibilità.
Il contributo economico stanziato dal Comune è di 1 milione di euro per quest’anno – ha precisato il sndaco, anche se occorre, ci potrebbe essere uno stanziamento successivo. La cifra? Si va da 400 euro alle 900 euro in base alle caratteristiche del nucleo familiare.
Manfredi si è poi soffermato sulle Future Vele: “Per quanto riguarda la Vela Rossa stiamo valutando in base alle condizioni di sicurezza. In futuro si prevede l’abbattimento di due Vele, mentre è prevista che una venga conservata, quella Celeste, senza però fungere da struttura abitativa. Tutte le persone che abitano nelle Vele avranno comunque una casa nei nuovi edifici che il Comune sta realizzando.”
G.R.






