Napoli non vuole mancare agli Europei di calcio 2032. Presentato il progetto per la ristrutturazione del “Maradona”

Assessore: Edoardo Cosenza – Foto: Retewebnotizie

servizio da Napoli di Gigi Rubino  – Mancano sette anni agli inizi degli Europei di calcio che si disputeranno in Italia  e Napoli vuole esserci. Ecco perchè già si progetta il futuro del nuovo stadio. L’amministrazione comunale lavora da tempo sui nuovi requisiti  richiesti dall’Uefa affinchè anche Napoli non possa farsi scappare il grande evento sportivo che sicuramente richiamerà tanta gente provenienta da varie nazioni europee.

Il progetto, inviato la scorsa settimana a Figc e Uefa, con approvazione attesa ad ottobre, è stato presentato  ufficialmente alla stampa a Palazzo S. Giacomo, sede istituzionale del Comune di Napoli, alla presenza del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e dell’assessore alle Opere Pubbliche, Edoardo Cosenza.

La ristrutturazione del “Maradona,” stadio che dall’ultimo restyling dei mondiali del 90 è andato peggiorando nel tempo all’interno e all’esterno, è quindi pronto.

Lo stadio cambierà volto. Non ci sarà più la pista di atletica leggera. Il nuovo Maradona si canditerà tra i cinque stadi che in Italia ospiteranno gli europei di calcio. Al comune c’è fiducia – perchè come ha detto il sindaco Manfredi in conferenza, c’è l’impressione che il progetto sia stato preso in serie considerazione dai massimi organi sportivi internazionali dell’Uefa.

Costo complessivo dell’operazione: circa 200 milioni. Di questi 150 euro verrano spesi dalla Regione Campania. Altri 50 dal Comune di Napoli. Il nuovo maquillage dello  stadio – ha aggiunto il  primo cittadino – si farà a prescindere da Euro 2032. I costi saranno  maggiori ma, ovviamente, anche i ricavi. Non potevamo accettare di avere gli Europei  in Italia senza Napoli.

Non solo riqualificazione stadio, ma anche servizi  ed ospitalità 

La riqualificazione dello stadio segue le prescrizioni e le richieste fattici dall’Uefa ed anche il dossier sulla città anche perchè gli europei vogliono dire ospitalità, e capacità di accogliere tifosi con aeroporti treni ed alberghi efficienti. L’uso del Maradona sarà possibile, anche durante l’esecuzione dei lavori e sarà vissuto sette giorni alla settimana con posti riservati per i disabili e che sia completamente cablato. Si sfrutterà l’accesso allo stadio, come richiesto dall’Uefa, con il servizio dei trasporti pubblici, anche perchè Fuorigrotta è il posto più servito della città.

Il progetto stadio in tre lotti 

L’assessore Cosenza poi  tramite immagini ha spiegato minuziosamente il progetto che sarà articolato in tre lotti con la ricostruzione del terzo anello, la realizzazione di un anello inferiore, l’estensione della copertura di 15 metri che sarà alla fine illuminata, un parcheggio interrato dedicato alle aree Vip e hospitality, una nuova facciate e aree di verde  esterne allo stadio.

Facciata nuova 

Sulla nuova facciata della struttura saranno raffigurati i calciatori che hanno fatto la storia del Calcio Napoli. La capienza passerà dagli attuali 54.732 posti a 63.300 posti di cui 50.270 in piena norma Uefa. Per i disabili saranno garantiti 672 posti distribuiti  lungo l’intero stadio  e 36 sky box  da 16 posti ciascuno  per un totale di 576  spettatori nelle aree premium. Previste anche iniziative commerciali.

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