La manifestazione a sostegno del popolo palestinese, nostante il divieto deciso dalla Questura inizia pacificamente a Roma, intorno alle 14,00 a Porta San Paolo, nei pressi della Piramide Cestia.
Presenti in piazza circa 7 mila manifestanti di varie sigle ed associazioni giunti nella capitale anche da altre città. Radunati in cerchio, il gruppo consistente di contestatori incomincia ad urlare. Echeggia nell’aria il grido “di palestina libera;” Gli anni dell’intifada, cioè quelli del conflitto israeliano – palestinese non si possono dimenticare. “La vostra violenza non fermerà la nostra protesta ” è scritto su un cartellone dei manifestanti. mentre uno striscione un lungo striscione, con scritta anche in palestinese recita: ” Fermiamo il genocidio con la resistenza” Cori di protesta contro Netanyahu, Meloni e Biden. ” Fermare la vendita di armi”. Molte le grida: “Fateci sfilare”
Poi alcuni gruppi di contestarori incappucciati stufi di stare in trincea ed impossibilitati a raggiungere il centro di Roma, chiusi da un consistente cordone di agenti e squadre antisommosse della Polizia, hanno incominciato a lanciare pietre. bombe carta e divelto paletti della segnaletica stradale, scagliandosi contro le forze dell’ordine che hanno caricato il gruppo con lancio di idrogeno.
Ne è seguito una lunga colluttazione con uso di manganelli da parte della Polizia contro i manifestanti che sono stati costretti ad indietreggiare. Una ragazza è rimasta ferita. Cinque i fermati.
a cura della redazione









