Caritas, i poveri in Italia ci sono, eccome!

I poveri spesso sono vittime non colpevoli in questa società. Li possiamo incontrare tra noi. Molti vivono tra le mura domestiche nell’indifferenza di altri.

La risposta l’ha cercata di dare la 28esima edizione del Rapporto annuale della Caritas dal titolo ” Fili d’erba nelle crepe” presentato in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri organizzata dalla Caritas per  domenica 17 novembre 2024.

Secondo il Rapporto stilato dalla Caritas ancora molti ostacoli impediscono l’accesso  alle misure alternative al carcere e di avere un reddito minimo per poter vivere.

In Italia i poveri raggiungono quasi 5,7 milioni di persone, quasi un decimo della popolazione.

Nel 2023 la Caritas ha assistito 269.689 individui. Dal 2015 il numero è cresciuto del 41,6%

Crescono le povertà croniche ed intermittenti. Cresce il disagio psicologico e psichiatrico, tanto che in un anno, dal 2023 al 2024, è aumentato il numero di persone depresse o con problemi mentali.

Caritas, pertanto, vuole dare una rete di accoglienza e sostegno sul territorio nazionale, istituendo centri di controllo, mense, dormitori e cae di accoglienza.

Bisogna guardare il mondo con occhi dei più poveri, stare vicino alle persone più fragili per percorrere strade inesplorate – ha detto Don Marco Pagniello, direttore della Caritas italiana.

Perchè “Filo d’erba nelle crepe, risposte di speranza?”  Perchè la speranza è un dono che ci permette di sognare non solo per noi stessi, ma per tutto il mondo per costruire nuove opportunità per tutti.

La povertà negli ultimi anni,  pare strano, ma è vero, è aumentata nel Nord Italia, per la presenza maggiore  (60%) di stranieri residenti, i quali  hanno avuto più difficoltà, rispetto a quelli che vivono nel Sud Italia, per accedere al reddito di cittadinanza  a causa del criterio di dieci anni di residenza e all’elevato costo della vita.

Da rimarcare anche la povertà minorile  che raggiunge il 13,8%, praticamente uno su 4, tanto da registrare uno svantaggio endemico, visto che la povertà da oltre un decennio  tende ad aumentare proprio  con il diminuire dell’età. In conclusione si contano ben  295 mila bambini poveri. Difficoltà infine esistono sempre nelle famiglie nel Sud e nelle Isole.

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