Due razzi colpiscono la base italiana dei Caschi Blu in Libano. 4 i feriti

Due razzi, probabilmente lanciati da Hezbollah, hanno colpito la base militare del Caschi Blu che si trova a Shama, nel Sud del Libano.

Feriti 4 componenti del contingente italiano della Brigata Sassari.  Per loro, per fortuna, solo ferite lievi, riportate  in seguito  a schegge di vetro.

Lo scorso martedì  altri otto razzi  avevano raggiunto la  base di Shama, con cinque militari finiti al pronto soccorso, sotto osservazione.

In una nota la missione Onu Unifil  chiede che cessino immediatamente  questi attacchi  che prendano continuamente di mira la postazione “blu” sotto tiro dai nemici della pace, cioè Israele e le truppe opposte di Hezbollah.

Sono in corso le analisi  per  conoscere  la traettoria  dei razzi esplosi. Al momento del lancio dei razzi, i soldati si trovavano nei bunker per l’allarme  scattato per attacchi  tra Israele e le truppe di Hezbollah.

“E’ intollerabile che  ancora una base Unifil venga colpita”  ha detto il ministro  della Difesa,  Guido Crossetto. Cercherò di parlare  con il ministro della Difesa israeliano per chiedere che le basi Unifil non vengano utilizzate come scudo.  ha precisato il ministro.

“Questi attacchi sono inaccettabili. Le parti coinvolte garantiscano la sicurezza dei nostri soldati – ha detto la presidente del Consiglio Meloni.

Sul fronte dell’opposizione, dure critiche vengono da M5S che chiedono al ministro Crosetto  di chiarire  ad Israele l’uso delle basi Unifil. Non si può consentire che la vita dei nostri soldati venga messa in pericolo dall’una e dall’altra parte in guerra – dicono  i parlamentari stellini.

 

 

 

 

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