Archiviate le stragi di Capaci e via D’Amelio di “Mafia ed appalti in cui morirono i giudici Falcone e Borsellino

Non ci sono prove. Finisce senza soluzione alcuna il filone d’inchiesta a carico di ignoti sulle stragi di Capaci e Via D’Amelio costate la vita in Sicilia ai giudici Giuseppe Falcone, Francesca Morvollo e Paolo Borsellino e agli agenti delle scorte dei magistrati.

La chiusura delle indagini  è stata decisa dal Gip di Caltanisetta Santi Bologna,  sul troncone relativo al dosser “Mafia ed appalti ”

Il procedimento cercava di dare un nome e un volto ad eventuali responsabilità esterne  a Cosa Nostra  o a collegamenti superiori  capaci di  spingere all’eliminazione di Falcone e Borsellino in relazione agli interessi illeciti  sui grandi appalti pubblici.

Nel deceto del Gip si evidenzia l’esistenza di un clima ostile ed emarginante attorno ai due giudici uccisi all’inteno degli stessi uffici giudiziari, ma quegli elementi di isolamento e la poca chiarezza  emerse non hanno permesso di raggiungere la consistenza della prova penale tale da configurare specifici reati perseguibili a distanza di decenni.

A questo punto, cosa possono fare le famiglie delle vittime?  In base all’articolo 410 bis  del Codice di procedura penale potrebbero avviare un reclamo entro 15 giorni, limitato però alla nullità della legge. A riaprire il fascicolo potrebbe essere soltanto l’articolo 414 autorizzato dal giudice su richiesta motivata della Procura, qualora ci siano nuove prove.

a cura della redazione

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