Un guasto ai computer a bordo di un aereo Airbus A320 in servizio tra Messico e Stati Uniti che ha perso assetto durante il volo, provocando il ferimento di 15 feriti, ha appurato che l’episodio che si è verificato il 30 ottobre non è pura fatalità, ma, secondo gli ingegneri, ha una ragione ben precisa.
A mandare in tilt il sistema computerizzato del veivolo sono state le forti radiazioni solari. Da qui si è reso necessario passare ad aggiornamenti urgenti del software e in alcune occasioni anche un riallineamento dell’hardware su 6mila aerei. Molti voli quindi potrebbero essere costretti a fermarsi e creare disagi in tutto il mondo. Le operazioni di ripristino cominceranno il 30 novembre in un tempo variabile per gli aggiornamenti dalle minime tre ore a settimane per controlli minuziosi.
Il colosso aerospaziale dalla Francia ha informato inoltre che su novecento aerei verranno istituiti addirittura nuovi computer, Se l’ emergenza all’aeroporto francese De Gaulle di Parigi si è risolta in poco tempo, problem si sono invece creati in altri paesi tra cui gli Stati Uniti. I disagi, invece, sono stati avvertiti in Australia, dove la compagnia Jetsar ha annullato 90 voli, nonostante gli interventi tecnici avvenuti su molti veivoli. Il problema non ha risparmato l’aereo che doveva portare il Papa in Turchia
a cura della redazione









