Le ultime dichiarazioni del presidente americano Donal Trump in cui ha dichiarato il suo impegno a prendere possesso della striscia di Gaza per dar vita ad

una nuova ricostruzione, senza i palestinesi a scatenato l’ira di Hamas il quale, tramite un menbro dell’ufficio politico ha risposto deciso: ” La Striscia di Gaza – ha fatto sapere il movimento di resistenza palestinese – non è un pezzo di proprietà immobiliare da acquistare o vendere, ma fa parte della nostra terra palestinese occupata.”
Attualmente all’interno della Striscia di Gaza vivono ben 1,2 milioni di palestinesi e mandarli via da una terra che è stata sempre loro non sarebbe giusto. Il piano, se dovese essere eseguito, avvierebbe non solo la deportazione del popolo palestinese in altri territori Egitto e Giordania o nelle eventuali cosidette riserve ( posto riservato) decise da Trump, ma consentirebbe soprattutto ad Israele,insieme logicamente ai suoi Alleati a stelle e strisce, di espandere il loro potere su un nuovo pezzo di terra.
Su questa ennesima decisione di forza di Tump, la Russia, tramite il portavoce del Cremlino, Peskov, non si sbottona e vuole aspettare, anche perchè a Gaza ci sono migliaia di palestinesi affezionati a quella terra e che vivono lì, il cui problema si è fatto carico anche il Consiglio Superiore dell’Onu, mentre non poteva non mancare il consenso di Israele, che tramite il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, di estema destra, definisce la trovata di Trump un’idea eccellente.
a cura della redazione









