La vicenda sta colpendo la sensibilità di molti italiani. Ci riferiamo all’allontanamento dei tre figli dai genitori deciso dalla Giudice del Tribunale dei minori de L’Aquila dal “casolare nel bosco” una struttura angusta di Palmoli (Chieti) costruita da semplici mattoni, forse non sufficiente per far vivere una vita decorosa a minori che hanno bisogno di accudimento continuo ed istruzione.
La sentenza ha amareggiato il papà e la la mamma dei tre pargoli, Nathan Trevalllion britannico di 51 anni e Catherine Birmingham australiana di 45, che vivevano con i figli. Nel frattempo, in attesa di ulteriori controlli sulla struttura, i piccoli sono stati affidati al servizio sociale- La moamma starà con loro, anche se in stanza separata per garantire, secondo il provvedimento emessi dal giudice, tutto il bene possibile soprattutto in un ambiente sicuro, con l’ avviamento allo studio, con il sostegno e la vigilanza dei genitori e ai quali però non può essere negato l’affetto ai propri figli.
Per il 29 novembre ci sarà il ricorso. Si spera che al più presto i tre bimbi possano riabbracciare la loro famiglia. Sul delicato caso ci lavora l’avvocato Giovanni Angelucci. Non è escluso che i genitori trovino un’intesa con i servizi sociali per ristabilire norme igieniche e sanitarie all’interno del casolare, occupandosi di dare loro anche un’istruzione. Nel frattempo, il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli ha garantito pieno sostegno ai genitori e al tribunale. Sulla delicata vicenda, conteranno le decisioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
a cura della redazione









