Il decreto Sicurezza è legge. Il Senato ha dato il suo Si con 109 voti favorevoli e 69 contrari più un astenuto. Dai banche dell’opposizione forte la protesta. Molti esponenti politici hanno lasciato i loro banchi per sedersi in terra nell’emiciclo al grido più volte di “vergogna” La seduta su decisione del presidente del Senato è però continuata con altri politici iscritti a parlare.
Il Pd e M5S definiscono la legge autoritaria, repressiva che ferisce la democrazia, le proteste pacifiste della piazza, tralasciano altri temi di grande urgenza come la povertà, il degrado ancora evidenti in molti settori della società. La destra – secondo quanto espresso dall’opposizione – vuole solo comandare.
Con il decreto approvato definitivamente dalle due Camere, quella della Camere e del Senato, vengono inseriti 14 nuovi reati con aggravanti.
Tra questi c’è l’occupazione arbitraria di immobili, pene più pesanti per danni arregati durante i cortei e divulgazione di materiali per compiere atti di terrirismo, esclusione di benefici per detenuti in rivolta ed istigazione, il rinvio della pena non artomatico per detenute madri, revoca della cittadinanza per condanna per reati gravi, e violenza nei confronti delle forze dell’ordine.
Il Dl Sicurezza comprende anche provvedimenti sul Daspo urbano, e punizioni per blocco stradale o ferroviario. Per questa nuovo articolo prevista la reclusione fino ad un mese, che variano da 6 mesi a 2 anni se a commettere l’illecito sono più persone, con multa fino alle 300 euro.
Altri reati: le truffe ad anziani e l’accattonaggio
a cura della redazione









