Il mondo continua a soffrire di fame. Circa 300 milioni di persone in 53 Paesi sffrono di fame acuta dovuta a guerre e fattori climatici. Tra queste ci sono inevitabilmente i bambini. Ben 38 milioni. Tutti malnutriti che non superano i 5 anni. L’aumento è sostanzioso con una crescita che solo nel 2024 ha raggiunto 14 milioni di individui.
L’allarme è lanciato dalla Rete Golobale contro le crisi alimentari di Onu, Ue, USA e Agenzie non governative. “E’ un mondo fuori rotta”. ha detto il segretario generale della Nazioni Unite, Antonio Gutterres che ha precisato: “La fame nel 21esimo secolo è indifendibile. Non possiamo rispondere agli stomaci vuoti con le mani vuote e le spalle voltate”.
Senza cibo sono i bambini di Gaza, Sudan, Mali, Yemen, Altri soffrono la stessa situazione nella Repubblica Democratica del Congo, Colombia, Siria
I finanziamenti globali vanno verso il declino e la politica per questo dramma si sta indebollendo. Necessario investire nei sistemi alimentari locali e di nutrizione integrata – l’affermazione arriva dalla Rete Globale. L’Italia è quindi chiamata a fare la sua parte con aiuti diretti e una spinta a livello diplomatico per avviare un cambiamento a livello intenazionale.








