Prosegue presso la Galleria d’Italia di Milano, in occassione dei suoi 145 anni la mostra dedicata a Felice Carena del pittore torinese, ma fiorentino e veneziano di adozione.
L’esposizione curata da Luca Massimo Barbero, Virginia Baradei, Luigi Cavallo ed Elena Pontiggia terminerà il 29 settembre 2024.
Per Carena si tratta di un riconoscimento di opere risalenti al passato fascista, in cui il pittore esprime l’evoluzione attraverso luce, materia e spiritualità. Le sue tele riflettono il Simbolismo e l’Espressionismo, mantenendo tuttavia un legame al Rinascimento.
Tra gli interessi del pittore c’è il ritratto del popolo, della gente umile e la vita quotidiana dei popolani e degli abitanti dei sobborghi. di inizio 900.
La sua mostra si articola in sei capitoli. Da ammirare le Nature Morte domestche, i Nudi e l’Ofelia preraffaellita, con l’immagine di Cristo deposto dalla Croce e una giovane,Ofelia immersa in una pozza verdognola.
Oltre le sezioni dedicate alla pittura sacra e alle opere grafiche, l’artista del pennello mostra il centro dell’antica banca in Piazza Scala, con particolare attenzione anche verso la Bagnante di Ingrès, dipinta nuda e di spalle. I quadri raffigurano l’Estate con una ragazza distesa su un’amaca e la Quiete con una ragazza di schiena in un ambiente campestre.









