Dietro i genitori ci sono subito loro, i nonni, paterni o materni, a coccolare, difendere, accompagnare i nipoti nella loro crescita giornaliera. I nonni mai si tirano indietro. Cambiano i tempi, le abitudini e per qualsiasi emergenza sono pronti sempre ad intervenire per il bene dei figli dei propri figli.
Una radice affettiva che va avanti nel tempo e che non si è mai estirpata, che certamente fa felice un pò tutti, dai più grandi ai più piccoli. Ricordarli, festeggiarli, dedicando loro un giorno particolare, quello del 2 ottobre di ogni anno, è un gesto d’amore e di riconoscenza verso l’uomo della saggezza, che spesso diventa anche giudice della pace, mettendo fine ad ogni battibecco in famiglia.
In Italia i nonni sono circa 12 milioni. Il 70% si prende cura dei nipoti, il 96% offre anche un sostegno economico. La festa dei nonni è stata creata non in tempi lontanissimi, precisamente nel 1978 negli Stati Uniti durante la presidenza di Jimmy Carter su proposta di Marian Mc Quade, una casalinga della Virginia, madre di ben quindici figli e quaranta nipoti.
La date del 2 ottobre, quella della festa dei nonni coincide con il ricordo liturgico degli angeli custodi nel calendario dei Santi. Molte le iniziative che si sono tenute o che si svolgono in molte città italiane. A Firenze l’Associazione nazionale lavoratori anziani ( Anla) ha dato appuntamento a tutti a Palazzo Medici Riccardi per approndire il ruolo e la figura dei nonni in un convegno dal titolo: ” Nonni e nipoti cittadini del mondo”
a cura della redazione









