Presto l’Intelligenza artificiale potrebbe prendere il comando di Internet.
L’allarme è stato lanciato dal ricercatore di Anthoropic, Dario Amodei, Ceo e cofondatore della società. “Non dobbiamo farci prendere dal panico, ma dobbiamo rallentare lo sviluppo di questo sistema sostiene Amodei. Nel giro di sei o dodici mesi – precisa il ricercatore- l’intelligenza artificiale in effetti potrebbe essere in grado di coordinare uno sciame di agenti capaci di prendere il controllo dell’intero Internet” Importante quindi contenere il suo uso, non invadendo la personalità, per finire di ostruir l’intelletto naturale dell’uomo.
Un’intelligenza artificiale – sottolinea Amodei – potrebbe essere capace di guidare più agenti facendo eseguire un grande quantità di operazioni digitali in contemporanea, attraverso un solo comando, diretto e diretto da singole persone. Tutto ciò – egli dice – va rallentato, verificato al’interno anche di aziende, che aggiungiamo noi – potrebbero ridurre di conseguenza le prestazioni di impiegati ed operai.
Il percorso – secondo Amodei – si basa su tre passaggi. Il primo passo inizia dagli “embedded evaluators” che dovrebbero analizzare assiduamente capacità e rischi dei sistemi di IA. Il secondo riguarda il coordinamento democratico con l’obiettivo primario che decisioni di una certa importanza non possono essere affidate ad un ristretto gruppo di sviluppatori. Infine c’è da attivare la terza fase cioè il coordinamento globale, necessario per avere risposte non solo nazionali.
Amodei – in poche parole – non considera l’IA una minaccia, ma una strada in cui il rischio è potente, quanto più è alta la trasformazione, portando di conseguenza anche ad errori pericolosi per l’uomo.
Importante suggerisce il ricercatore di Anthoropic andara cauti e non correre il rischio che la tecnologia smonti l’uomo dal sapere, accantonando le sue capacità intellettuali che il nostri figli non devono perdere per tutto l’oro del mondo.
a cura della redazione







