La musica italiana perde uno dei più grandi cantautori storici. Si è spento all’età di 86 anni nella sua casa di Pavana, piccolo comune in provincia di Pistoia, Francesco Guccini, artista eccellente degli anni 60, circondato dall’amore dei suoi familiari; la moglie Raffaella e la figlia Teresa. Umberto Eco lo definì il “più colto dei nostri cantautori”
La sua adolescenza la trascorse a Modena. Molte sono le sue opere che ricordano gli anni vissuti nella sua città. Come giornalista, con sacrificio e tanta passione, lavorò intensamente con la Gazzetta di Modena. In seguito ad un’intervista realizzata a Domenico Modugno, Guccini scrisse la sua prima canzone da cantautore con il brano: ” L’antisociale.”
I suoi primi approcci a livello musicale avvennero anche come chitarrista in un’orchestra da Balera, in un locale da ballo nel Nord Italia. I suoi concerti si caratterizzano con un dialogo continuo con il pubblico.
Durante la sua carriera ha pubblicato 30 album. Tra i suoi brani di successo c’è “La Locomotiva del 1972” “Dio è morto”, “L’Avvelenata”, e “Autogrill.
I funerali si terranno in forma strettamente privata, mentre a settembre ci sarà una cerimonia commemorativa.
a cura della redazione









