Inchiesta sugli arbitri, Rocchi non ha commesso illecito e l’Inter non ha avuto favori arbitrali

Gianuca Rocchi, ex responsabile della Can A e B non ha commesso illecito e tentativo di condizionare alcune gare del campionato di serie A .

Lo hanno deciso i Pm che hanno escluso intese nascoste tra alcuni  club pilotate dal massimo dirigente arbitrale con accordi  in particolare con l’Inter, società chiamata in causa nell’inchiesta e che non trova nessun elemento per condannare la società nerazzurra che ha sempre agito con regolarità e senza aiuti e che in alcune gare è stata addirittura danneggiata da decisioni arbitrali sbagliate.

Quattro erano le partite per cui la Procura chiamava in causa il club meneghino. ra queste: Bologna -Inter, con episodi arbitrali in cui ad essere danneggiata  è stata la squadra nerazzurra, Inter – Milan, semifinale di coppa Italia, disputata tre giorno dopo, Inter – Verona del 3 maggio e Torino – Inter.

Secono il procuratore Viola inoltre va distinta una normale interferenza e una condotta penalmente perseguibile da una chiara frode sportiva. Da charire inoltre che il chiarimento non può essere un reato sportivo, senza un alterazione della gare a vantaggio del richiedente ad un arbitro. rocchi, comunque, resta indagato per le famose bussate ai vetri della cabina Var di Lissone. In questo caso l’inchiesta sarà portata avanti dalla Procura di Monza.

a cura della redazione

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