Giornata mondiale del Gioco, un’occasione per riflettere su un diritto che appartiene alla società

Ogni anno l’11 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Gioco. La ricorrenza è stata istiuita dalla Nazioni Unite per riconoscere il gioco  come un diritto fondamentale di ogni bambino  o bambina ed elemento essenziale per lo sviluppo umano. Questa giornata è stata anche adottata ufficialmente dall’assemblea generale dell’Onu a partire dal 2024 per dare ulteriore valore all’articolo 31 della Convenzione Onu  sui diritti dell’Infanzia che sancisce il diritto al Riposo, Tempo libero e Gioco.

Obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica, partendo dalle famiglie, dalla scuola in modo da fornire spazi e tempo per giocare, contrastando la povertà, la guerra, lo sfruttamento dei minori e l’eccissivo uso dei social.  Senza gioco non c’è sviluppo per un individio. Con il gioco si cresce, sviluppando la mente, la creatività, l’immaginazione, contrastando nel contempo il solfing. Il gioco pertanto diventa una necessità biologica e psicologica. Insegna a collaborare, negoziare, gestire anche i conflitti e rispettare gli altri. Promuove l’attività fisica motoria, la coordinazione ed uno stile di vita salutare. Il gioco, se riflettiamo, non ha età e spesso mantiene la mente elastica ed aperta ad ogni età.

a cura della redazione

 

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