La mano dei clan sull’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Quattro arresti, 76 indagati

Ospedala San Giovanni Bosco di Napoli nell’occhio di ciclone. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare  in carcere emessa dal Gip nei confronti di tre presunti appartenenti al can di camorra Contini  che gestiva a proprio piacere  l’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Per un’altro degli indagati, il provvedimento invece  è ancora in corso.

Dalle indagini è emerso non solo il controllo della zona da parte del gruppo camorristico dei Contini, ma un affare di vasta portata che risale all’anno 2020,  con al centro il controllo dei servizi di bar, buvette dei distributori automatici  di snack e bevande, senza pagare canoni di locazione all’Asl.  A tutto questo, esisteva anche un controllo particolare degli esponenti malavitosi sui ricoveri e favori con il controllo delle pratiche economiche e sanitarie, tra cui perfino certificati falsi per scarcerazioni o il trasporto illegale di salme in ambulanza.

L’inchiesta non finisce qui anche perchè tra le persono coinvolte, ci sono altri 76 avvisi di garanzia.Tra gli indagati è presente, non solo un avvocato che era collegato con il gruppo camorristico, ma anche  un ispettore di Ps in congedo, tre medici, due attualmente in servizio, e un funzionario Inps.

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