Il cielo si tinge di “Rosso” Addio al grande stilista Valentino, l’imperatore che rese la vita un’opera d’arte

Uno dei più grandi personaggi della moda italiana Valentino Garavan si è spento oggi all’età di 93 anni. ll famoso stilista ha chiuso definitivamente gli occhi nella sua abitazione romana.

Nato a Voghera (Lombardia), Valentino era l’uomo dell’eleganza. La sua attrazione per la moda inizia da giovane seguendo la stilista della sua città Ernestina Salvadeo. Gran parte della sua formazione di stilista avviene alla scuola francese L’ecole  de ” La Chambre Syndicale de la Couture” Dopo una lunga esperienza a Parigi, Valentino torna in Italia alla fine degli anni cinquanta. A Roma apre una propria maison.

L’anno cruciale forse della sua lungimirante carriera di “professore” della moda è il 1957, quando insieme al papà ed altri soci dà l’avvio alla “Valentino,” casa di  moda che venne poi salvata dal fallimento dal compagno di vita che amava Giancarlo Giammetti, con il quale lavorò per ben 12 anni. Nel 1965 riceve a Dallas il premio della Moda ” Neiman Marcus Award.”

La sua popolarità nel mondo è data dal “rosso Valentino,” un colore che lo stilista usava per molti suoi abiti in una sfumatura particolare che richiama altri colori,  in particolare l’arancione, dando una tonalità diversa e piacevole ai suoi abiti, alcuni dei quali contraddistinti con  marchio disegnato a V, indovinato per il gusto raffinato anche per personaggi noti del mondo della musica, dello spettacolo, del cinema e delle istituzioni all’estero.

Valentino diceva che una donna vestita in rosso non passava mai inosservata.  Nella sua “collezione bianca” del ’68 la V è riportata su tutti gli accessori e tessuti  Valentino. Dagli anni settanta veste molte donne famose nel mondo Nel 1991 il suo marchio viene impresso su un profumo “Vendetta.”

L’addio dal campo della moda di Valentino avviene dopo 50 anni di carriera, con una festa celebrata a Roma durata tre giorni con una sfilata d’alta moda nei pressi del Colosseo.

Con la morte di Valentino certamente l’Italia perde uno dei capisaldi della moda “made in Italy” ma il suo  stile e i suoi abiti eleganti,  rimarranno pur sempre simbolo di raffinatezza dell’arte italiana nel mondo.

Quel “Rosso” che ha infiammato le passerelle di tutto il mondo continuerà  a raccontare la storia di un uomo  che ha saputo trasformare la seta in poesia e il vestire in un atto di nobiltà.

La camera ardente si terrà mercoledi 21 e giovedì 22 dalle 11,00 alle 18,00 presso PM 23 in Piazza  Mignanelli  n° 23 a Roma. Il funeral è previsto presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli  e dei Martiri in piazza della Repubblica sempre nella capitale.

 

a cura della redazione

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